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Barcolana49 Parovel degustazione terrano

Diario di bordo, 6 ottobre 2017

Finalmente questa vendemmia così strana è ultimata. E allora che altro se non far festa. Una grande festa!
Ma Euro è impegnato e senza di lui non si può festeggiare. Ma impegnato a far cosa? In cantina a eseguire travasi? A pulire le botti e i raccordi?

Noooo, già fatto e quello non fatto si farà. E’ impegnato a prepararsi per l’evento velico più importante del golfo di Trieste. La Barcolana. E allora….. ovvio, la festa si fa in barca! Si chiamano a raccolta un ristretto gruppo di amici e si degusta in barca una verticale di Terrano. Poche le bottiglie prodotte annualmente, circa 1500, di questo Re del Carso e solo in annate perfette. Non ci si può staccare dall’ormeggio, la bora fischia forte e ci impedisce di godere del panorama del nostro splendido golfo. Poco male, rimaniamo all’ormeggio con immensa gioia di alcuni partecipanti poco avezzi alle pratiche marinaresche. Prima di iniziare si brinda con il “neonato” Terrano 2017 che colora tutto, bicchieri, labbra, denti, vestiti e anche un pochino il pozzetto della signora che ci ospita. Ma il comandante e Euro non fanno un plissè…. Una secchiata d’acqua e tutto si risolve. Elena e Karmen, da brave padrone di casa, hanno preparato sottocoperta un tavolo da degustazione perfetto. Si inizia dall’ultimo Terrano Barde Hodì 2014 per arrivare al 2007. Una carrellata di tutto rispetto. Il Terrano, vino rustico da bere fresco, ha retto con grande onore il passaggio degli anni. Ogni annata ci racconta perfettamente la sua storia.

Grandi emozioni condivise con (in ordine alfabetico) Federico Alessio, Luisa Alzetta, Mitja Butul, Anna Castiello, Monica Gregoricchio, Chiara Marchi, Patrizia Pittia, Liliana Savioli, Michelangelo Tagliente e tutta la Famiglia Parovel.

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