parovel

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La famiglia Parovel coltiva vigneti e oliveti nella zona collinare di Caresana e Bagnoli della Rosandra (terreni arenaceo-marnosi) e nelle valli del Breg e Rio Ospo, zona quaternaria che rappresenta una vera conquista dell’uomo, come emerge dagli studi degli anni 1938-1950. I vitigni sono in predominanza localizzati in pianura dove godono di una maggiore escursione termica fra la notte e il giorno rispetto a quelli coltivati in collina. Ciò significa che l’uva sviluppa naturalmente un’ampia gamma di aromi che si esprime più specificamente nei vini rossi della Parovel. I vini bianchi provengono da uve Vitovska, Malvasia istriana e Sauvignon coltivati in collina là dove la maturazione dell’uva è più lenta disegnando dei vini sapidi e più longevi.  

I vigneti sono orientati a sud-sud-ovest e godono così di ottime condizioni di maturazione per l’uva. I trattamenti in vigna sono minimi e si limitano all' uso di prodotti di copertura come lo zolfo e il rame. Il programma di difesa fitosanitario comporta un insieme di interventi ridotti di lotta guidata ed integrata con conseguente assenza di residui in modo da permettere, nei vini come nell’olio, la formazione degli aromi ed un piacevole gusto e retrogusto in bocca. La famiglia Parovel produce dei vini di terroir non solo legati alla coltivazione di uve autoctone, ma anche perché il suolo è un raccoglitore di energie da sfruttare nell’elaborazione di ciascun vino.

La vigna apprezza particolarmente i suoli marnosi (misto d’argilla e calcare). Questi ultimi permettono di fatto di preservare un livello costante d’umidità oltre a favorire la ritenzione di calore dovute all’incontro tra il clima mediterraneo e le influenze continentali date dalla vicinanza della Val Rosandra. Peraltro queste marne che compongono il suolo sono spesso miste con delle pietre arenarie derivanti dalla roccia clastica che si forma per cementazione di sabbie in periodi e strati diversi che permettono di aerare il suolo naturalmente. Queste pietre “tenere” s’integrano in un suolo spesso, freddo e fertile perche ricco di minerali (in particolare il quarzo ed il carbonato di calcio). 

I vini prodotti in queste zone geologiche sono strutturati e dimostrano nella loro gioventù uno stile austero quasi duro. Quando provengono da uve rosse sono vini che hanno un certo potenziale d’invecchiamento grazie allo sviluppo di una nota forza tannica ed una freschezza e che si esprimono mano a mano col passare degli anni, mentre i vini bianchi come l’originale Malvasia istriana esprimono un connubio unico fra freschezza e mineralità che si manifesta attraverso un retrogusto salino tipico.

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