
In frantoio oleario è già fermento! I nostri baldi giovani raccoglitori di bianchera sono felici per il raccolto e il gusto ricco e piccante di questo succo d'oliva, come a un'extravergine di qualità si addice.
Venite a trovarci durante le domeniche 25 ottobre, 8 e 15 novembre
Vi aspettiamo!

Il sapore piccante dell’olio EVO è dovuto alla presenza dell’oleocantale, sostanza contenuta principalmente nelle olive e nell’olio Extra Vergine d’oliva e si va riducendo con il tempo. La durata dell'olio EVO con caratteristiche organolettiche medie è di 18 mesi.
L’oleocantale è la molecola responsabile del “bruciore in gola”, o per meglio dire di quella sensazione piccantina che avvertiamo quando ingeriamo olio EVO di alta qualità. L'importanza e peculiarità di questa sostanza sta nel possedere caratteristiche antiossidanti e antinfiammatorie. La sua azione antinfiammatoria sull'organismo è molto simile all'ibuprofene, uno degli antinfiammatori non steroidei più assunti.
Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come l'acido acetilsalicilico, il paracetamolo e l'ibuprofene, si differenziano dagli steroidei per il fatto che possiedono un numero nettamente inferiore di effetti indesiderati e per il fatto che il loro effetto analgesico non appartiene alla classe dei narcotici.
La scoperta dell'oleocantale è da attribuire al dottor Gary Beauchamp, scienziato e biologo che lavora presso il Monell Chemical Sense Center di Filadelfia, in un laboratorio organolettico, ovvero dedicato principalmente alla prova di sostanze e alla quantificazione delle loro caratteristiche sensoriali.
Gary, durante un congresso di nutrizione molecolare in Sicilia, è stato invitato ad assaggiare oli di oliva extravergine in un frantoio. Provando l’olio extravergine di oliva, ha trovato familiare il pizzicore lasciato dall'olio sulla gola. Gary stava lavorando infatti sul gusto di varie soluzioni di ibuprofene liquido, e il prurito dell'olio gli ricordava appunto l'ibuprofene.
Uno stile di vita salutare può prevenire l’insorgenza di molteplici malattie.
Ippocrate (circa 460 a.C.) sosteneva che la medicina non deve curare, ma evitare i mali evitabili. Un concetto alquanto attuale e sviluppato dalla medicina preventiva.
"Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo" per farlo è fondamentale essere informati e consapevoli. È un lavoro di ricerca, di analisi e di responsabilità, un lavoro che deve essere portato avanti da un team multidisciplinare dove ognuno porta la sua esperienza e la condivide in un’ottica di approfondimento e di crescita, in modo che le informazioni siano chiare ed accessibili a tutti.
Parovel vigneti oliveti 1898
Natalia Rosso e Claudio Tiribelli - Fondazione Italiana Fegato
Deborah Bonazza - ASUGI

Il nostro olio extravergine d'oliva UL'KA Tergeste Dop è stato certificato tra i prodotti del Presidio Slow Food anche quest'anno nella Guida agli extravergini 2020 di Slow Food Slow Olive.
E' il nostro olio con la più alta carica polifeonica e vitaminica, ricco di oleuropeina (idrossitirosolo) tanto da poter essere considerato un integratore alimentare, che ne fa dell'olio non solo un semplice alimento ma bensì un nutraceutico.
L'idrossitirosolo in particolare e i polifenoli da olivo in generale sono considerati integratori perché si ritiene agiscano da potenti antiossidanti. In particolare l'idrossitirosolo e i polifenoli da olivo sarebbero in grado di contribuire alla protezione dei lipidi presenti nel sangue dagli effetti nocivi procurati dallo stress ossidativo.